Decesso in casa: cosa fare e chi chiamare, passo per passo
È un momento difficile e spesso disorientante. Sapere chi chiamare, nell’ordine giusto, aiuta ad affrontare le prime ore con più serenità. Ecco una guida chiara e rispettosa su cosa fare dopo un decesso in casa, fino all’eventuale sanificazione dell’ambiente.
- Chi chiamare cambia se il decesso è atteso o improvviso
- In alcuni casi l’ambiente va bonificato in sicurezza
- Chi chiamare, nell’ordine
- Adempimenti
- Quando serve la bonifica
Interveniamo con discrezione per la bonifica e la sanificazione degli ambienti.
Nei primi momenti conta sapere chi chiamare, nell’ordine giusto
La sequenza cambia a seconda che il decesso sia atteso o improvviso, ma i passaggi essenziali sono sempre gli stessi: constatazione medica, certificato, onoranze funebri e dichiarazione al Comune.
In alcune situazioni, soprattutto quando il decesso viene scoperto a distanza di tempo, l’ambiente richiede una bonifica e una sanificazione professionale. È un intervento delicato, che gestiamo con discrezione e nel rispetto della famiglia.

I passaggi dopo un decesso in casa
Decesso atteso (per malattia)
Si chiama il medico curante o la guardia medica per la constatazione del decesso. È il primo passo quando la persona era già in cura.
Decesso improvviso o sospetto
Si chiama il 118. Se la causa non è chiara possono intervenire le forze dell’ordine e l’autorità giudiziaria: non va spostato nulla.
Certificato di morte
L’accertamento ufficiale spetta al medico necroscopo della ASL, dopo il periodo di osservazione di legge (di norma non prima di 15 ore).
Onoranze funebri
Si occupano del trasporto della salma e, di solito, anche delle pratiche burocratiche, compresa la dichiarazione al Comune.
Dichiarazione al Comune
La dichiarazione di morte va presentata allo stato civile entro 24 ore: in genere la curano le onoranze funebri incaricate.
Bonifica e sanificazione
Quando l’ambiente lo richiede, interviene un’impresa specializzata: rimozione in sicurezza, sanificazione e smaltimento a norma.
Cosa fare subito, passo per passo
Mantieni la calma e non alterare l’ambiente
Se il decesso è improvviso o la causa non è chiara, non spostare nulla finché non arrivano i soccorsi e, se richiesto, le autorità.
Chiama il medico o il 118
Medico curante o guardia medica se il decesso era atteso; 118 se è improvviso. Saranno loro a indicare i passaggi successivi.
Attendi constatazione e certificato
La constatazione del decesso e poi il certificato del medico necroscopo sono indispensabili prima di qualsiasi trasporto.
Contatta le onoranze funebri
Curano il trasporto della salma e la maggior parte delle pratiche, tra cui la dichiarazione di morte al Comune.
Valuta la sanificazione dell’ambiente
Soprattutto se il ritrovamento è tardivo, fai valutare la bonifica a un’impresa specializzata: è una questione di igiene, sicurezza e rispetto.
Decesso in casa: le domande più comuni
Chi devo chiamare per primo in caso di decesso in casa?
Dipende dalla situazione. Se la persona era malata e il decesso era atteso, si chiama il medico curante o la guardia medica per la constatazione. Se il decesso è improvviso o la causa non è chiara, si chiama il 118: saranno loro, se necessario, a coinvolgere le forze dell’ordine.
Cosa devo fare se la persona è morta improvvisamente?
Chiama subito il 118 e non spostare nulla: in caso di morte improvvisa o sospetta l’ambiente non va alterato finché non arrivano i soccorsi e, se richiesto, le autorità.
Chi fa il certificato di morte?
La constatazione iniziale è del medico intervenuto; l’accertamento ufficiale spetta al medico necroscopo della ASL, che redige il certificato dopo il periodo di osservazione previsto (di norma non prima di 15 ore dal decesso).
Quanto tempo c’è per la dichiarazione di morte al Comune?
La dichiarazione va presentata allo stato civile del Comune entro 24 ore dal decesso. Nella pratica se ne occupano quasi sempre le onoranze funebri incaricate.
Posso spostare la salma?
No, non prima della constatazione del decesso e del nulla osta. Il trasporto è effettuato dalle onoranze funebri una volta completate le verifiche di legge.
Quando serve la sanificazione dell’ambiente dopo un decesso?
Quando il decesso non viene scoperto subito o sono presenti fluidi biologici, l’ambiente va bonificato e sanificato da un’impresa specializzata, con dispositivi di protezione e smaltimento a norma.
Chi si occupa della bonifica post-mortem?
Non le onoranze funebri e non le normali pulizie: serve un’impresa specializzata in bonifiche ambientali, che rimuove e sanifica in sicurezza e smaltisce il materiale biologico secondo le norme.
Quanto costa la bonifica dopo un decesso?
Dipende dallo stato dell’ambiente, dalla superficie e dal tempo trascorso. Il modo corretto per avere una cifra è un sopralluogo che valuti il caso specifico.

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