Emergenza acqua • Attivi 24/7 • Sopralluogo gratuito

Bonifica post allagamento
e alluvione

Aspirazione di acqua e fanghi, asciugatura tecnica con misurazione dell’umidità residua, sanificazione e ripristino. Interveniamo in tutta Italia su abitazioni, condomini, uffici e attività commerciali, con la documentazione che serve alla perizia assicurativa.

  • Muffa e cattivi odori si formano in 24-72 ore: la finestra utile è quella
  • Asciugatura certificata con rilievo strumentale, non a occhio
  • Relazione tecnica e documentazione fotografica per l’assicurazione
  • Attivi 24/7, anche nei festivi
  • Squadre e mezzi propri
  • Albo Gestori Ambientali
  • Operativi in tutta Italia

Ekonore Bonifiche – Viareggio (LU) – interventi in tutta Italia per privati, condomini, imprese ed enti pubblici

24-72hil tempo entro cui compare la muffa su superfici umide
3le categorie di acqua che cambiano protocollo e smaltimento
24/7reperibilità per l’emergenza, festivi compresi
0 €sopralluogo e preventivo, sempre senza impegno
Dicono di noi

Recensioni verificate
di chi ci ha chiamato

Bonifica post allagamento e alluvione

Perché non basta
togliere l’acqua e asciugare

Bonifica post allagamento: si chiama così l’intervento che riporta un ambiente invaso dall’acqua in condizioni di salubrità e agibilità. Non è una pulizia straordinaria: è un intervento tecnico che comprende aspirazione, rimozione dei materiali non recuperabili, asciugatura strumentale dei massetti e delle murature, sanificazione e smaltimento tracciato dei rifiuti.

Il punto che quasi tutti sottovalutano è l’acqua che non si vede. Quella sul pavimento si asporta in poche ore; quella assorbita da massetto, intonaco, isolante e mobilio resta per settimane e produce muffa, distacchi e odore persistente. È il motivo per cui un ambiente asciugato male torna a dare problemi tre mesi dopo, quando l’assicurazione ha già chiuso la pratica.

Attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 • Sopralluogo e preventivo sempre senza impegno

Le prime ore

Cosa fare subito
e cosa non fare mai

La differenza fra un intervento da tre giorni e uno da tre settimane si decide nelle prime ore, prima ancora che arrivi una squadra. Sono azioni semplici, ma vanno fatte nell’ordine giusto.

  • Stacca la corrente dal quadro generale prima di entrare nell’acqua, e non riattivarla finché un elettricista non ha verificato quadro e prese allagate
  • Chiudi l’acqua se l’allagamento viene da una tubazione, e fotografa il punto di rottura prima di qualsiasi riparazione
  • Fotografa tutto con data: ambienti, livello raggiunto dall’acqua, mobili, elettrodomestici, documenti. È la prova che regge in perizia
  • Avvisa l’assicurazione entro tre giorni dal sinistro, come previsto dall’art. 1913 del codice civile
  • Solleva quello che si può salvare dal pavimento: tappeti, scatole, mobili bassi, cavi
  • Non usare l’aspirapolvere domestico per aspirare l’acqua: non è un aspiraliquidi e il rischio elettrico è reale
  • Non buttare nulla prima della perizia, a meno che non sia un rifiuto organico in decomposizione
  • Non accendere il riscaldamento a manetta pensando di asciugare prima: l’umidità migra nelle murature e la muffa accelera

L’art. 1914 del codice civile impone all’assicurato di fare quanto è possibile per evitare o diminuire il danno: attivarsi subito non è solo utile, è un obbligo contrattuale, e le spese sostenute per contenerlo sono a carico dell’assicuratore.

Soggiorno con acqua alta sul pavimento e arredi sommersi dopo un allagamento
La prima domanda tecnica

Che acqua è entrata in casa?
Da qui cambia tutto

Protocollo, materiali da rimuovere, DPI della squadra e classificazione dei rifiuti dipendono dall’origine dell’acqua. È la prima cosa che stabiliamo al sopralluogo, prima ancora di accendere una pompa.

Acqua pulita

Da tubazione di adduzione, serbatoio o pioggia entrata da una finestra. Nessun agente contaminante all’origine: gran parte dei materiali si recupera, se si asciuga in fretta. Ma diventa acqua grigia in 24-48 ore, perché assorbe quello che trova.

Acqua grigia

Da lavatrice, lavastoviglie, scarichi di docce e lavandini, o da un allagamento pulito lasciato lì troppo a lungo. Contiene carica microbica: serve disinfezione, e i materiali porosi assorbenti vanno valutati uno per uno.

Acque nere

Da rete fognaria, risalita di scarichi, esondazione di corsi d’acqua e allagamenti da alluvione, che trasportano fango, idrocarburi e liquami. Rischio biologico: materiali porosi non recuperabili, DPI completi e smaltimento come rifiuto speciale.

Perché in un’alluvione il protocollo è sempre il terzo

L’acqua di esondazione non è acqua piovana: attraversa strade, garage, cantine e reti fognarie prima di entrare in casa, e porta con sé fanghi, carburanti, prodotti chimici e materiale organico. Anche quando appare limpida va trattata come acqua contaminata, con rimozione dei materiali assorbenti e disinfezione delle superfici. È la ragione per cui dopo un’alluvione non si recuperano quasi mai cartongesso, isolanti, materassi e imbottiti.

Il protocollo

Sette fasi, dalla prima telefonata
alla riconsegna dell’ambiente

È lo stesso protocollo che applichiamo su un appartamento e su un capannone: cambiano le macchine e i tempi, non l’ordine delle operazioni.

Sopralluogo e messa in sicurezza

Verifica dell’impianto elettrico, individuazione della fonte, classificazione dell’acqua e rilievo dell’umidità di partenza su massetti e murature con igrometro a infissione. Da qui esce il preventivo per voci.

Aspirazione di acqua e fanghi

Elettropompe e aspiraliquidi industriali per la rimozione del battente. Nei casi di alluvione la fase comprende l’asportazione meccanica del fango depositato su pavimenti, gradini e vani tecnici.

Sgombero selettivo di arredi e materiali

Si sposta e si protegge ciò che si recupera, si separa ciò che non è recuperabile. Documenti, fotografie, denaro e oggetti personali vengono cercati, catalogati e riconsegnati a mano.

Rimozione dei materiali non recuperabili

Battiscopa, zoccolature, isolanti, cartongesso bagnato fino a 30-50 cm sopra il livello raggiunto dall’acqua, moquette e imbottiti. È la fase che nessuno vorrebbe fare e che evita la muffa fra sei mesi.

Asciugatura tecnica e monitoraggio

Deumidificatori a condensazione o ad adsorbimento, essiccatori a pavimento e ventilatori posizionati sul volume dell’ambiente. Rilievi ripetuti fino al rientro dell’umidità nei valori di riferimento, con registrazione dei dati.

Pulizia, disinfezione e sanificazione

Detersione delle superfici, disinfezione con biocidi registrati dove l’acqua era contaminata, rimozione meccanica delle colonie fungine già formate su intonaci e supporti, trattamento antimuffa dei sottofondi e trattamento finale dell’aria con ozono per gli odori.

Ripristino e riconsegna

Ripristino di impianti, tinteggiature e finiture rimosse, riposizionamento degli arredi. All’assicurato restano relazione tecnica, rilievi strumentali, documentazione fotografica prima e dopo e formulari dei rifiuti.

Deumidificatori professionali in funzione durante l’asciugatura tecnica dopo un allagamento
Asciugatura tecnica

L’acqua che non si vede
è quella che fa il danno

Un massetto assorbe e trattiene acqua per settimane. Se si riposiziona il parquet o si ritinteggia prima che sia asciutto, il problema si ripresenta come distacco, bolla o macchia di muffa, e a quel punto il sinistro è chiuso e la spesa è a carico del proprietario.

  • Deumidificatori a condensazione negli ambienti riscaldati, ad adsorbimento quando la temperatura è bassa e la condensazione perde efficacia
  • Essiccatori a pavimento per l’asciugatura dei sottofondi senza demolire, insufflando aria nell’intercapedine
  • Ventilatori assiali per movimentare l’aria sulle superfici e accelerare l’evaporazione
  • Igrometro a infissione e termoigrometro per il rilievo dell’umidità di massetti, murature e aria ambiente

Il cantiere si chiude quando i valori rilevati rientrano nei parametri, non quando la superficie sembra asciutta al tatto. I rilievi di inizio e fine intervento entrano nella relazione tecnica: è la parte che il perito legge davvero.

Prima e dopo

Gli stessi ambienti,
prima e dopo la bonifica

Acqua e fango sul pavimento, aloni di risalita sull’intonaco, battiscopa gonfio e le prime macchie di muffa alla base delle pareti. A destra lo stesso ambiente dopo aspirazione, rimozione dei materiali imbibiti, asciugatura strumentale e sanificazione. Trascina il cursore per vedere la differenza.

Soggiorno al piano terra. Acqua e fango sul pavimento, alone di risalita sull’intonaco, imbottiti da smaltire. Dopo: aspirazione, asciugatura strumentale e sanificazione.

Taverna interrata. Fango, muffa nera alla base delle pareti e cartoni imbibiti. Dopo: deumidificazione, trattamento antimuffa dei sottofondi e ripristino.

Negozio su strada. Detriti, arredi ribaltati e intonaco saturo fino a un metro. Dopo: rimozione, asciugatura dei sottofondi e ripristino delle superfici.

Immagini dimostrative, ricostruite per illustrare le fasi dell’intervento.

Ultima fase

Quando è tutto asciutto
ma l’odore è ancora lì

L’odore di umido non è nell’aria: è nei materiali porosi, dove le molecole si sono depositate mentre tutto era bagnato. Deodoranti e detergenti lo coprono per qualche giorno, poi ritorna. L’ozono lo elimina perché ossida le molecole responsabili, invece di mascherarle.

Il trattamento si esegue ad ambiente vuoto e chiuso, con tempi calcolati sul volume, seguito da aerazione controllata prima del rientro. Raggiunge intercapedini, tessuti, imbottiti e canalizzazioni dove nessun panno arriva.

Il dettaglio del trattamento è nella pagina dedicata alla sanificazione con ozono.

Generatore di ozono in funzione per la sanificazione finale dell’ambiente bonificato
Assicurazione e responsabilità

Quello che serve al perito,
e che quasi sempre manca

La polizza danni da acqua copre in genere l’evento accidentale e le spese sostenute per contenere il danno. Quello che fa la differenza in liquidazione non è l’entità del danno: è la qualità della documentazione.

Documentazione fotografica datata

Ambienti, livello raggiunto dall’acqua, punto di rottura prima della riparazione, beni danneggiati uno per uno. Le nostre foto di cantiere prima e dopo si aggiungono alle tue, non le sostituiscono.

Relazione tecnica con rilievi

Classificazione dell’acqua, materiali rimossi e perché, valori di umidità a inizio e fine intervento, macchine impiegate e ore di funzionamento. È un documento tecnico, non un preventivo commerciale.

Preventivo per voci separate

Aspirazione, rimozioni, asciugatura, sanificazione, smaltimento e ripristino distinti. Il perito deve poter riconoscere ogni voce: un preventivo a corpo rallenta la pratica e spesso viene decurtato.

Avviso di sinistro nei termini

L’art. 1913 del codice civile fissa in tre giorni il termine per l’avviso, salvo diversa previsione di polizza. È il primo motivo formale di contestazione.

Obbligo di salvataggio

L’art. 1914 impone all’assicurato di adoperarsi per evitare o diminuire il danno. Le spese sostenute a questo scopo sono a carico dell’assicuratore, anche se l’intervento precede la perizia.

Formulari di smaltimento

I materiali rimossi sono rifiuti e vanno conferiti a impianto autorizzato ai sensi del D.Lgs. 152/2006. Le copie dei formulari chiudono la pratica e ti tutelano in caso di controllo.

Chi paga quando l’acqua arriva da fuori casa

Se l’allagamento proviene dall’unità sovrastante, risponde il proprietario in quanto custode della cosa ai sensi dell’art. 2051 del codice civile, salvo il caso fortuito. Se proviene da colonne di scarico, terrazze di copertura o altre parti comuni, la spesa è condominiale e si ripartisce per millesimi ai sensi dell’art. 1123. In un evento alluvionale, invece, la causa è naturale: valgono la polizza, ove estesa agli eventi atmosferici o catastrofali, e le eventuali misure disposte con lo stato di emergenza.

Perché il fai-da-te costa di più

Quattro rischi che si pagano
mesi dopo l’allagamento

Non sono ipotesi: sono le chiamate che riceviamo da chi ha asciugato da solo e si ritrova a rifare il lavoro, questa volta a proprie spese.

Muffa nelle murature

Su superfici umide la colonizzazione fungina parte in genere entro 24-72 ore. Se l’asciugatura non arriva al massetto e all’intonaco, ricompare dietro i mobili e sotto il battiscopa a distanza di mesi.

Impianto elettrico compromesso

Scatole di derivazione, prese e quadri raggiunti dall’acqua vanno verificati anche quando tutto sembra funzionare: l’ossidazione dei contatti produce guasti e principi d’incendio più avanti.

Rischio biologico

Nelle acque grigie e nere ci sono carica batterica, materiale organico e, dopo un’alluvione, anche idrocarburi. Servono DPI, disinfezione con biocidi registrati e gestione dei rifiuti come speciali.

Umidità intrappolata nelle strutture

Massetti, sottofondi, intercapedini e pannelli in cartongesso trattengono acqua per settimane. Se non si asciugano in profondità la muffa torna dietro le pareti, spesso quando la pratica assicurativa è già chiusa.

Chi interviene deve essere iscritto all’Albo

I materiali rimossi da un ambiente allagato sono rifiuti e il trasporto conto terzi richiede l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Conferire quel materiale come rifiuto urbano espone a sanzioni previste dal D.Lgs. 152/2006, e la responsabilità resta in capo al produttore del rifiuto, non a chi lo trasporta. È il primo requisito da verificare, prima ancora del prezzo.

Tempi e dimensioni

Quanto dura una bonifica
post allagamento

I tempi dipendono da tre fattori: superficie interessata, categoria dell’acqua e quanto sono impregnati i sottofondi. Il sopralluogo serve proprio a stabilirli prima di partire.

Scenario Che cosa comporta Tempi indicativi
Perdita localizzata, acqua pulita Aspirazione, asciugatura del locale interessato, sanificazione 1-3 giorni di asciugatura
Appartamento allagato, acqua pulita o grigia Aspirazione, rimozione di battiscopa e zoccolature, asciugatura di massetti e murature 4-8 giorni
Locale interrato o cantina Ricambio d’aria difficile, deumidificazione ad adsorbimento, verifica risalite 7-12 giorni
Alluvione con fango, acque nere Asportazione fanghi, rimozione dei materiali porosi, disinfezione, smaltimento come rifiuto speciale 2-4 settimane, per fasi
Attività commerciale o capannone Priorità alla riapertura: lavorazioni per zone e, dove serve, turni notturni Su progetto, con cronoprogramma

Preventivo a importo chiuso

Dopo il sopralluogo il preventivo è per voci e a importo chiuso: aspirazione, rimozioni, giorni di asciugatura, sanificazione, smaltimento e ripristino. Nessuna variazione se non per lavorazioni che autorizzi tu.

Prima l’emergenza, poi il resto

Nelle prime ore contano aspirazione e avvio dell’asciugatura: si parte con quelle anche prima che la pratica assicurativa sia aperta, perché limitare il danno è un obbligo di polizza e le spese sono ammesse.

Domande frequenti

Bonifica post allagamento:
le domande che ci fanno più spesso

Quanto tempo ho per intervenire dopo un allagamento?

Poche ore, non giorni. Su superfici umide la colonizzazione fungina parte in genere entro 24-72 ore e i materiali porosi continuano ad assorbire finché resta acqua libera. Aspirazione e avvio dell’asciugatura sono le due operazioni che vanno fatte per prime: tutto il resto — perizia, preventivi, decisioni sui ripristini — può seguire senza aggravare il danno.

Che differenza c’è tra acqua pulita, acqua grigia e acque nere?

L’acqua pulita viene da tubazioni di adduzione, serbatoi o pioggia entrata da un’apertura e non contiene contaminanti all’origine. L’acqua grigia viene da lavatrice, lavastoviglie e scarichi di docce e lavandini e ha carica microbica. Le acque nere vengono da rete fognaria, risalite di scarichi ed esondazioni, e portano liquami, fanghi e spesso idrocarburi. Da questa classificazione dipendono protocollo, DPI, materiali da rimuovere e classificazione dei rifiuti.

Bisogna buttare parquet, mobili e cartongesso?

Dipende dalla categoria dell’acqua e da quanto è durato il contatto. Con acqua pulita e intervento rapido si recupera molto, parquet compreso. Con acqua grigia si valuta materiale per materiale. Con acque nere e alluvione i materiali porosi assorbenti — cartongesso, isolanti, moquette, materassi e imbottiti — non sono recuperabili: si rimuovono, di norma fino a 30-50 cm sopra il livello raggiunto dall’acqua.

Quanto dura l’asciugatura di un ambiente allagato?

Da 1-3 giorni per una perdita localizzata a 4-8 giorni per un appartamento, fino a 7-12 giorni per cantine e locali interrati dove il ricambio d’aria è difficile. Non è un tempo deciso a priori: l’asciugatura finisce quando i rilievi con igrometro a infissione su massetti e murature rientrano nei valori di riferimento, e quei rilievi vengono registrati a inizio e fine cantiere.

L’assicurazione copre la bonifica post allagamento?

Le polizze danni da acqua coprono in genere l’evento accidentale e, ai sensi dell’art. 1914 del codice civile, le spese sostenute dall’assicurato per evitare o diminuire il danno. Per gli eventi alluvionali serve l’estensione a eventi atmosferici o catastrofali, che non è sempre presente. L’avviso di sinistro va dato entro tre giorni ai sensi dell’art. 1913, salvo diversa previsione di polizza: è il primo motivo formale di contestazione.

Come si evita che venga la muffa dopo un allagamento?

Rimuovendo l’acqua libera nelle prime ore, togliendo i materiali porosi che l’hanno assorbita e portando l’umidità di massetti e murature entro i valori di riferimento con deumidificatori ed essiccatori, non con il riscaldamento. Alzare i termosifoni fa migrare l’umidità nelle murature e accelera il problema invece di risolverlo. Dove l’acqua era contaminata si aggiunge la disinfezione delle superfici con biocidi registrati.

Chi paga se l’allagamento arriva dall’appartamento sopra o dalle parti comuni?

Se proviene dall’unità sovrastante risponde il proprietario in quanto custode ai sensi dell’art. 2051 del codice civile, salvo il caso fortuito. Se proviene da colonne di scarico, terrazze di copertura o altre parti comuni la spesa è condominiale e si ripartisce per millesimi ai sensi dell’art. 1123. In caso di alluvione la causa è naturale: valgono la polizza, se estesa, e le misure eventualmente disposte con lo stato di emergenza.

Recensioni verificate

4,9 su 5 su Trustpilot,
su oltre cento recensioni

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Chiama adesso: nelle prime ore si decide quanto durerà il cantiere e quanto costerà. Sopralluogo gratuito in tutta Italia, aspirazione e avvio dell’asciugatura anche prima che la pratica assicurativa sia aperta.

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Recensioni Clienti

Ekonore

Commenti dei Clienti

Druetto 13/02/2020

TrustPilot
Ci tengo a fare i complimenti per il lavoro svolto dalla squadra di Aldo che oltre a professionalità e serietà nel lavoro ha dimostrato grande umanità e pazienza ..

Mariolina 14/02/2020

TrustPilot
Competenza, professionalità, rispetto del cliente e delle sue condizioni dal momento che i loro interventi avvengono sempre in momenti difficili.

Alessandra Cavigli 21/12/2019

Google
Con ekonore abbiamo avuto un buon intervento avevamo avuto un incendio la casa era tutta nera di fuliggine la signora Alessandra che mi ha risposto molto gentile mi ha inviato subito un tecnico (Massimiliano) molto gentile e professionale hanno inviato un operaio con una macchina che sanifica con ozono veloci hanno inviato una squadra a togliere il grosso poi hanno inviato di nuovo il signor Massimiliano e il signor Vincenzo molto precisi e professionale hanno finito l intervento e riacceso di nuovo il macchinario per sanificare di nuovo l ambiente sono veramente contenta. Consiglio vivamente questa azienda. Mi hanno ridato una casa bella Bianca e sanificare grazie mille a tutti i tecnici e alla signora Alessandra.

riki puleo 21/07/2018

Google
ottima esperienza. Hanno risolto un mio problema estremamente delicato con estrema rapidità e professionalità. Il capo tecnico Sig. Vincenzo ha dimostrato grandissima competenza ed umanità comprendendo la delicatezza del momento e riuscendo a ripristinare un appartamento proveniente da una mia eredità da un tugurio assolutamente invivibile ad una casa pronta per essere visitata da un eventuale acquirente, Assolutamente consigliabile.