Sgomberi • Tutta Italia • Sopralluogo gratuito

Sgombero della casa di un
accumulatore compulsivo

Svuotiamo appartamenti saturi di oggetti, carta, tessuti e ingombranti, separando quello che si recupera da quello che va smaltito. Squadre e mezzi propri, iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e formulario dei rifiuti per ogni carico.

  • Si parte da un sopralluogo che stima volumi e giornate, non da un prezzo al telefono
  • Documenti, denaro e oggetti personali vengono cercati e riconsegnati
  • Furgoni non brandizzati e orari concordati, per non esporre la famiglia
  • Squadre proprie
  • Albo Gestori Ambientali
  • Formulario per ogni carico
  • Preventivo scritto

Rispondiamo anche il sabato. Il sopralluogo è gratuito e senza impegno.

1° passoSopralluogo gratuito: si misurano volumi e accessi, poi si scrive il preventivo
Rifiuti separati per codice EER e affidati a impianti autorizzati
Formulario di identificazione del rifiuto consegnato al committente
Date e orari concordati, anche fuori dagli orari di passaggio dei vicini

In breve

Che cosa comprende lo sgombero della casa di un accumulatore compulsivo

Lo sgombero della casa di un accumulatore compulsivo è la rimozione completa di oggetti, imballaggi, tessuti, mobili e rifiuti che hanno saturato gli ambienti, con separazione per tipologia e conferimento a impianti autorizzati. Non è un trasloco: chi lo esegue deve essere iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e deve tracciare ogni carico.

La differenza pratica la fa il sopralluogo. Una casa satura non si valuta a metri quadri ma a metri cubi di materiale, altezza delle pile, accessibilità di scale e ascensore, presenza di rifiuti pericolosi e possibilità di posteggiare il mezzo sotto casa.

Se dopo lo svuotamento restano odori, residui organici o infestazioni, serve un intervento diverso: sono pulizie e bonifica barbonismo domestico. Se la situazione riguarda una persona seguita dai servizi, il percorso è descritto in barbonismo domestico e servizi sociali.

La domanda di partenza

Che differenza c’è
tra uno sgombero e un trasloco?

Un trasloco sposta cose che restano di proprietà di qualcuno; uno sgombero trasforma quelle cose in rifiuti e le affida a un impianto. Da quel momento cambia la legge che si applica: non basta un furgone e della buona volontà, servono l’iscrizione all’Albo previsto dall’art. 212 del D.Lgs. 152/2006 e la tracciabilità del trasporto.

È anche la ragione per cui i preventivi molto bassi che si trovano online vanno letti con attenzione: se il materiale finisce in un cassonetto stradale o su un terreno, la responsabilità risale al produttore del rifiuto, cioè a chi abita o possiede l’immobile.

  • Chi trasporta deve essere iscritto in categoria 4 o 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali
  • Ogni viaggio è accompagnato dal formulario, che torna firmato dall’impianto
  • Il committente conserva la propria copia: è la prova che i rifiuti sono finiti dove dovevano
Superfici e mobili di un'abitazione completamente coperti da oggetti accumulati
Che cosa esce davvero da casa

Che cosa si trova dentro un’abitazione satura

In una casa di accumulo il materiale non è mai omogeneo. Separarlo in fase di carico costa qualche ora in più, ma riduce il conferimento a indifferenziato, che è la voce più cara del preventivo.

Carta, cartone e stampati

Giornali, riviste, volantini e cartoni accumulati per anni. Vanno a recupero come EER 20 01 01, purché asciutti: la carta bagnata o ammuffita diventa indifferenziato.

Tessili e abbigliamento

Vestiti, coperte, tende, materassi. Il tessile in buono stato segue la filiera EER 20 01 10; quello impregnato di umidità o urine viene classificato diversamente e non può essere recuperato.

Apparecchi elettrici (RAEE)

Televisori, frigoriferi, radio, piccoli elettrodomestici. I RAEE non pericolosi sono EER 20 01 36, quelli con componenti pericolose 20 01 35*: viaggiano separati e non possono stare nello stesso carico degli ingombranti.

Mobili e ingombranti

Armadi, reti, divani, elettrodomestici bianchi. Spesso vanno smontati sul posto: un armadio a quattro ante intero non passa dalla tromba delle scale di un palazzo anni Sessanta.

Rifiuti pericolosi domestici

Farmaci scaduti, batterie, vernici, solventi, bombolette, lampade a scarica. Sono una quota piccola in volume ma vincolano la squadra: vanno intercettati, imballati e conferiti a parte.

Alimenti e organico deteriorato

Dispense e frigoriferi pieni di prodotti scaduti. È la frazione che genera odori e attira infestanti, per questo si rimuove nella prima giornata e non si accumula in cortile.

Come si svolge

Come si svuota concretamente una casa satura

La sequenza è sempre la stessa e serve a due cose: lavorare in sicurezza e non far sparire nulla di importante. Le prime tre fasi occupano di solito la mattina della prima giornata.

Sopralluogo e stima dei volumi

Si percorre la casa stanza per stanza, si misura l’altezza delle pile e si verificano scale, ascensore, larghezza delle porte e possibilità di sosta del mezzo. Da qui esce il preventivo scritto, con giornate e numero di carichi previsti.

Accordo su che cosa resta

Prima di iniziare si concorda per iscritto l’elenco di ciò che non si tocca: mobili da conservare, documenti, ricordi, animali domestici. È il passaggio che evita i conflitti a lavoro finito.

Apertura di un percorso sicuro

La squadra libera un corridoio continuo dalla porta d’ingresso alle finestre, mette in sicurezza le pile instabili e verifica che le vie di fuga siano praticabili. Si lavora con DPI e protezione delle vie respiratorie, secondo il Titolo X del D.Lgs. 81/2008 sugli agenti biologici.

Cernita e separazione

Ogni ambiente viene svuotato separando carta, tessili, RAEE, ingombranti e rifiuti pericolosi in contenitori distinti. Documenti, denaro e oggetti personali finiscono in una scatola dedicata che resta in casa.

Carico e trasporto tracciato

I materiali vengono caricati e trasportati con formulario. Ogni impianto restituisce la copia firmata con il peso a destino: quelle copie sono la ricevuta dello sgombero.

Riconsegna degli ambienti

Alla fine si spazza, si rimuove la polvere grossolana e si riconsegnano le chiavi con l’elenco degli oggetti messi da parte. Se servono pulizie profonde, sanificazione o disinfestazione, sono un intervento successivo e separato.

Sottotetto pieno di mobili, scatole e oggetti da sgomberare
La paura più comune

Si può svuotare casa
senza buttare via tutto?

Sì, ed è anzi la condizione perché il lavoro regga nel tempo. Per una persona con disturbo da accumulo ogni oggetto ha una funzione o un ricordo attribuito: uno svuotamento imposto viene vissuto come una perdita e nella maggior parte dei casi la casa si riempie di nuovo.

Per questo la lista di ciò che resta si concorda prima, in presenza della persona quando è possibile, e si lavora per zone: si comincia dagli ambienti meno investiti emotivamente, come cantina, soffitta e ripostiglio, e si arriva per ultimi alla camera e agli oggetti personali.

  • Documenti, libretti sanitari, contanti e gioielli vengono cercati e riconsegnati
  • Fotografie e corrispondenza si mettono da parte, non si valutano sul momento
  • Chi vuole può assistere alle fasi di cernita, anche solo per alcune stanze
  • Quando la persona non è in grado di decidere serve un titolo formale: tutore, curatore o amministratore di sostegno

Il quadro clinico dietro l’accumulo è spiegato in sindrome di Diogene, cosa fare.

Preventivo

Da che cosa dipende il costo di uno sgombero

Non esiste un prezzo a metro quadro, perché due appartamenti identici possono richiedere una giornata o cinque. Queste sono le variabili che spostano davvero il preventivo, in ordine di peso.

Variabile Perché conta Che cosa la riduce
Volume reale in metri cubi È la base del calcolo: determina il numero di viaggi e il costo di conferimento a peso Separare in fase di carico invece di mandare tutto a indifferenziato
Accessibilità Piano alto senza ascensore, scale strette, divieto di sosta sotto casa: ogni ostacolo moltiplica le ore Un permesso di occupazione di suolo pubblico per il mezzo, richiesto in anticipo
Rifiuti pericolosi Farmaci, batterie, vernici e RAEE pericolosi richiedono imballaggio, codici e impianti dedicati Segnalarli in sopralluogo, così entrano nel preventivo e non arrivano come extra
Necessità di smontaggio Armadi, cucine componibili e mobili su misura vanno smontati sul posto Indicare in anticipo quali mobili restano e quali no
Vincoli di orario Lavorare a fasce ristrette o in giornate non consecutive allunga il cantiere Concordare due o tre giornate piene invece di mezze giornate sparse
Stato igienico Se ci sono residui organici, infestazioni o forte umidità servono DPI, tempi e trattamenti diversi Distinguere subito lo sgombero da ciò che verrà dopo

Il preventivo è scritto e indica giornate, numero di carichi previsti e voci escluse. Le eventuali eccedenze si concordano prima, non a lavoro finito.

La domanda numero uno

Quanto costa svuotare la casa di un accumulatore compulsivo

Il costo di uno sgombero da accumulo si calcola su metri cubi di materiale e giornate-squadra, non su metri quadri dell’appartamento. Un monolocale saturo fino al soffitto può costare più di un trilocale invaso a metà, perché il prezzo lo fanno il volume da caricare, il numero di viaggi e il peso conferito a impianto.

Manodopera

Si misura in giornate-squadra. Una squadra tipo è di due o tre operatori con DPI. Più l’accesso è scomodo, più ore servono a parità di volume.

Trasporto

Numero di viaggi per la volumetria stimata. Un permesso di occupazione di suolo pubblico sotto casa riduce i tempi morti e quindi la voce.

Conferimento

Si paga a peso, con tariffe diverse per codice EER. È la voce che la separazione in fase di carico riduce di più: l’indifferenziato costa quasi sempre più delle frazioni recuperabili.

Ordini di grandezza

Quanto si spende, in pratica

Queste sono le fasce che si trovano oggi sul mercato italiano per il solo svuotamento, pulizia profonda esclusa. Servono a farsi un’idea prima di chiamare, non a sostituire un preventivo.

Situazione Volume indicativo Fascia di mercato
Cantina, box o singolo locale saturo 8-15 m³ 350 – 900 €
Monolocale o bilocale con accumulo diffuso 15-30 m³ 900 – 2.000 €
Trilocale di 70-90 mq, accumulo importante 30-50 m³ 1.800 – 3.500 €
Oltre 100 mq, o accumulo fino al soffitto 50-90 m³ 3.500 – 7.000 €
Casa indipendente, più livelli, casi estremi oltre 90 m³ da 7.000 €

Fasce ricavate dai preventivi e dai listini pubblicati da operatori del settore in Italia: sul mercato generalista lo sgombero si colloca fra 15 e 40 € al metro cubo, mentre gli interventi su accumulo valgono mediamente da due volte e mezza a quattro volte tanto, per volumi maggiori a parità di superficie, cernita, DPI e frazioni pericolose. Non sono un listino Ekonore: il nostro numero nasce dal sopralluogo.

Le voci che si sommano

Che cosa fa salire
il preventivo, e di quanto

Lo svuotamento è solo la base. Queste sono le voci che nella maggior parte dei casi si aggiungono, con l’incidenza tipica sul mercato: chiederle subito evita di vederle comparire come extra a lavoro iniziato.

  • Pulizia profonda dopo lo sgombero — in genere dal 30% al 50% in più sul valore dello svuotamento
  • Sanificazione e trattamento degli odori — indicativamente 300 – 900 € secondo la metratura
  • Disinfestazione — 150 – 400 € a intervento, se ci sono infestazioni attive
  • Rifiuti pericolosi — 50 – 200 € a lotto per farmaci, vernici, batterie, RAEE pericolosi
  • Piano alto senza ascensore — dal 15% al 25% in più, perché a parità di volume servono più ore
  • Occupazione di suolo pubblico — 50 – 150 €, tariffa e tempi variano da Comune a Comune

Perché qui non trovi un prezzo al metro quadro

Perché non esiste, e chi lo pubblica lo corregge poi al sopralluogo. Preferiamo darti gli ordini di grandezza e la struttura del preventivo, così puoi leggere anche quelli degli altri: se un’offerta non distingue manodopera, trasporto e conferimento, non è confrontabile con nessun’altra. Il nostro numero te lo diamo dopo aver visto la casa, per iscritto, e resta quello.

Locale invaso da materiale accumulato, situazione tipica da preventivare in sopralluogo
Documenti

Che cosa deve restarti
in mano a lavoro finito

Uno sgombero fatto a regola d’arte lascia una traccia scritta. È la parte che nessuno chiede e che invece serve: se in futuro qualcuno contesta il conferimento, quelle carte sono la difesa del proprietario dell’immobile.

  • Copia della visura di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, con categoria e classe
  • Formulario di identificazione del rifiuto per ogni carico, con codice EER e peso a destino
  • Elenco degli oggetti messi da parte e riconsegnati
  • Fattura con le voci separate: manodopera, trasporto, conferimento

Se lo sgombero riguarda un condominio

Quando il materiale invade cantine, box o parti comuni cambiano i soggetti e le responsabilità. Il quadro è in accumulatore in condominio.

Box e garage invasi da oggetti accumulati e materiale da smaltire
Prima di firmare

Sei verifiche da fare
su chi ti fa il preventivo

Valgono per noi come per chiunque altro. Sono controlli che si fanno in dieci minuti e che evitano il problema più costoso di tutti: scoprire a lavoro finito che i rifiuti non sono finiti dove dovevano.

Iscrizione all’Albo, con numero

Chiedi la visura, non la dichiarazione. Deve riportare categoria e classe e va verificata sul portale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali: la consultazione è pubblica e gratuita.

Preventivo con voci separate

Manodopera, trasporto e conferimento devono essere righe distinte. Un totale unico non permette di capire che cosa stai pagando né di confrontare due offerte.

Assicurazione RC e personale in regola

Chiedi la polizza di responsabilità civile e come sono inquadrati gli operatori. In un cantiere del genere si rompono cose e ci si fa male: deve essere chiaro chi risponde.

Chi porta via i rifiuti

Se l’impresa non trasporta in proprio ma si appoggia a terzi, chiedi a chi. Il formulario deve tornare con il timbro dell’impianto, non con una ricevuta generica.

Che cosa succede se il volume è maggiore

Deve essere scritto prima come si gestisce l’eccedenza: tariffa concordata o nuovo preventivo. È il punto dove nascono quasi tutte le contestazioni.

Come trattano la persona

Chiedi come gestiscono la cernita e gli oggetti personali. Chi risponde «buttiamo tutto, è più veloce» sta dicendo che il problema si ripresenterà.

Da evitare

Quattro errori che rendono lo sgombero inutile

Sono le situazioni che vediamo più spesso quando ci chiamano una seconda volta, a distanza di mesi, sulla stessa casa.

Svuotare di nascosto

Approfittare di un ricovero o di una vacanza per far pulire tutto sembra una scorciatoia. Rompe la fiducia e, senza un percorso di supporto, la casa si riempie di nuovo nel giro di pochi mesi.

Buttare senza cercare

Contanti, fedi, atti di proprietà e testamenti compaiono dentro scatole di biscotti e vecchie borse. Se il carico parte senza cernita, non tornano indietro.

Affidarsi a chi non è iscritto all’Albo

Il preventivo più basso spesso non include il conferimento regolare. La responsabilità del rifiuto resta comunque in capo a chi lo ha prodotto.

Fermarsi allo svuotamento

Se restano macchie, odore persistente o tracce di infestazione, la casa non è agibile. Lo sgombero è il primo passo, non la conclusione.

Situazioni particolari

Quando lo sgombero non basta o cambia regole

Quattro casi in cui la procedura standard si modifica. Riconoscerli in sopralluogo evita di dover interrompere il cantiere a metà.

Decesso in abitazione

Se nell’immobile c’è stato un decesso con permanenza prolungata, prima dello sgombero serve un intervento sanitario specifico: è la bonifica post mortem, con procedure e DPI diversi.

Presenza di animali

Molti animali in casa cambiano il quadro: entrano in gioco i servizi veterinari dell’ASL e le deiezioni impongono protezioni e conferimenti dedicati. Lo sgombero parte dopo, non prima.

Cantine, box e parti comuni

Qui i soggetti sono altri e le regole pure: si passa dall’amministratore e, se serve, dall’assemblea. Il quadro completo è in accumulatore in condominio.

Immobile ereditato o in affitto

Chi firma deve avere titolo: erede accettante, proprietario, amministratore di sostegno. Con più eredi serve il consenso di tutti, altrimenti l’impresa seria non parte.

Il dopo

Perché una casa svuotata
a volte si riempie di nuovo

Succede, e non è colpa di chi ha fatto il lavoro. Lo sgombero risolve l’effetto, non la causa: se la difficoltà a separarsi dagli oggetti resta intatta, lo spazio liberato torna a riempirsi, in genere entro un anno. Vale la pena saperlo prima di decidere quanto investire nell’intervento.

  • Il rischio è più alto quando lo svuotamento è stato imposto o fatto in assenza della persona
  • Si riduce quando la persona ha partecipato alla cernita, anche solo per una stanza
  • Un percorso di supporto avviato prima o durante il cantiere cambia il risultato a distanza di mesi
  • Concordare chi entra in casa dopo — familiari, assistenza domiciliare, pulizie periodiche — è la misura più semplice ed efficace

Il meccanismo psicologico è spiegato in disturbo da accumulo. Se dopo lo svuotamento la casa resta impresentabile, serve la pulizia di una casa in stato di abbandono.

Soggiorno svuotato e ripristinato dopo un intervento di sgombero da accumulo
Copertura

Dove interveniamo

Operiamo su tutto il territorio nazionale con squadre e mezzi propri, senza appoggiarci a terzi per il trasporto. Le richieste più frequenti arrivano da Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, ma raggiungiamo anche le province minori: il sopralluogo è gratuito ovunque.

Per le situazioni urgenti la trasferta si organizza in genere entro pochi giorni lavorativi, concordando data e fascia oraria con la famiglia o con l’ente che ha in carico il caso.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno prima di chiamarci

Quanto costa lo sgombero della casa di un accumulatore compulsivo?

Non esiste una tariffa fissa: il costo dipende dai metri cubi di materiale, dall’accessibilità dell’immobile, dalla presenza di rifiuti pericolosi e dal numero di giornate necessarie. Un preventivo serio arriva dopo un sopralluogo e indica giornate, carichi previsti e voci escluse. I prezzi dati al telefono sulla base dei soli metri quadri vanno letti con diffidenza.

Quanto tempo serve per svuotare un appartamento pieno?

Dipende dal volume e dagli accessi, non dalla superficie. Un monolocale saturo può richiedere più ore di un trilocale parzialmente invaso. In sopralluogo si stima il numero di giornate e di viaggi: quel numero entra nel preventivo scritto e viene aggiornato solo se emergono situazioni non visibili in partenza.

Chi decide che cosa si butta e che cosa si tiene?

Decide chi ha titolo sull’immobile e sui beni: il proprietario, l’inquilino, oppure il tutore, il curatore o l’amministratore di sostegno se la persona non è in grado di provvedere. L’impresa non decide mai al posto di nessuno: esegue una lista concordata prima di iniziare e mette da parte tutto ciò che sembra avere valore documentale o affettivo.

Che cosa succede a documenti, contanti e oggetti di valore?

Vengono cercati durante la cernita, raccolti in un contenitore dedicato che resta in casa e riconsegnati con un elenco. È il motivo per cui uno sgombero fatto bene è più lento di uno svuotamento a peso: si apre e si controlla, non si carica alla cieca.

Serve svuotare la casa prima di venderla o affittarla?

Sì, e conviene farlo prima di far entrare acquirenti o agenzie. Un immobile pieno non è visitabile in sicurezza, non è fotografabile e non permette di valutare lo stato reale di pavimenti, impianti e infissi. Lo sgombero è anche il momento in cui emergono danni nascosti che vanno dichiarati.

Lo sgombero comprende anche la pulizia e la sanificazione?

No, sono due interventi distinti. Lo sgombero rimuove il materiale e riconsegna gli ambienti spazzati. Pulizia profonda, sanificazione, trattamento degli odori ed eventuale disinfestazione si valutano a casa vuota, perché solo allora si vede lo stato reale di pavimenti, pareti e sanitari.

Si può intervenire senza farsi notare dai vicini?

Sì. Si usano mezzi non brandizzati, si concordano orari a basso passaggio e si limita il deposito temporaneo in cortile o sul pianerottolo. Non è un dettaglio estetico: la riservatezza è spesso la condizione per cui la famiglia accetta di far entrare qualcuno.

Che documenti devo ricevere alla fine dei lavori?

La visura di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali dell’impresa, un formulario di identificazione del rifiuto per ogni carico con codice EER e peso a destino, l’elenco degli oggetti riconsegnati e una fattura con manodopera, trasporto e conferimento separati.

Quanto costa svuotare un appartamento di 80 metri quadri pieno?

Sul mercato italiano un trilocale di 70-90 mq con accumulo importante, per il solo svuotamento, si colloca fra 1.800 e 3.500 euro, perché corrisponde a circa 30-50 metri cubi di materiale. La cifra sale se il piano è alto e senza ascensore, se ci sono rifiuti pericolosi o se serve anche la pulizia profonda. Su 80 metri quadri il preventivo cambia di parecchie volte a seconda dei metri cubi effettivi, non della superficie. Il conto si costruisce su tre voci separate: manodopera in giornate-squadra, viaggi di trasporto e conferimento a peso.

Fate sgomberi urgenti, anche in pochi giorni?

Sì, quando la situazione lo richiede: ordinanza comunale, immobile da riconsegnare, decesso, rischio igienico segnalato. La trasferta si organizza in genere entro pochi giorni lavorativi. L’urgenza incide sui tempi di programmazione, non sulla sequenza operativa: il sopralluogo resta il primo passaggio.

Intervenite in tutta Italia o solo in alcune regioni?

In tutta Italia, con squadre e mezzi propri. Le richieste più frequenti arrivano da Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, ma raggiungiamo anche le province minori. Il sopralluogo è gratuito ovunque e non impegna a nulla.

Vuoi sapere quante giornate servono?

Un tecnico viene a vedere la casa, misura i volumi e lascia un preventivo scritto. Il sopralluogo è gratuito e non impegna a nulla.

Sopralluogo gratuito

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Compila il modulo: fissiamo un sopralluogo gratuito e ti lasciamo un preventivo scritto.

SEMPRE APERTI
durante le feste!

 

24, 25 , 26 1° e 6 Gennaio siamo aperti!


Recensioni Clienti

Ekonore

Commenti dei Clienti

Druetto 13/02/2020

TrustPilot
Ci tengo a fare i complimenti per il lavoro svolto dalla squadra di Aldo che oltre a professionalità e serietà nel lavoro ha dimostrato grande umanità e pazienza ..

Mariolina 14/02/2020

TrustPilot
Competenza, professionalità, rispetto del cliente e delle sue condizioni dal momento che i loro interventi avvengono sempre in momenti difficili.

Alessandra Cavigli 21/12/2019

Google
Con ekonore abbiamo avuto un buon intervento avevamo avuto un incendio la casa era tutta nera di fuliggine la signora Alessandra che mi ha risposto molto gentile mi ha inviato subito un tecnico (Massimiliano) molto gentile e professionale hanno inviato un operaio con una macchina che sanifica con ozono veloci hanno inviato una squadra a togliere il grosso poi hanno inviato di nuovo il signor Massimiliano e il signor Vincenzo molto precisi e professionale hanno finito l intervento e riacceso di nuovo il macchinario per sanificare di nuovo l ambiente sono veramente contenta. Consiglio vivamente questa azienda. Mi hanno ridato una casa bella Bianca e sanificare grazie mille a tutti i tecnici e alla signora Alessandra.

riki puleo 21/07/2018

Google
ottima esperienza. Hanno risolto un mio problema estremamente delicato con estrema rapidità e professionalità. Il capo tecnico Sig. Vincenzo ha dimostrato grandissima competenza ed umanità comprendendo la delicatezza del momento e riuscendo a ripristinare un appartamento proveniente da una mia eredità da un tugurio assolutamente invivibile ad una casa pronta per essere visitata da un eventuale acquirente, Assolutamente consigliabile.